MOSTRA PERSONALE

"L'importanza del viaggio" - Daniele Santoro


Nasce a Bergamo nel 1988. Dopo aver terminato gli studi, intraprende l’attività di perito assicurativo presso uno dei più importanti studi della città. Grazie al suo lavoro ed alle innumerevoli occasioni d’incontro, nel Novembre del 2011 è chiamato ad occuparsi della stima di alcuni danni provocati alle opere dell’artista mantovano Enzo Gadioli, esponente di rilievo internazionale, considerato il maestro italiano del dripping.
Il contatto con l’arte di Gadioli determina per Daniele una svolta importante nel suo modo di pensare e di vedere l’arte, una nuova concezione di arte si fa strada in lui e tutto questo flusso “creativo” induce Daniele a creare e a liberare il suo potenziale artistico dando forma a opere sempre diverse. Un trasporto e un’attrazione fortemente influenzati dalla figura di Gadioli, che come ogni grande maestro lascia il suo segno sugli apprendisti che incontra. Così possiamo definire la fortuna di Daniele nell’incontro con il celebre maestro del dripping, riconoscendogli però la grande capacità di sviluppare e crescere in qualità di autodidatta, in quanto libero e autonomo nella sua produzione.
L’arte di Daniele non vuole ancorarsi ad un solo ambito dei molteplici campi che le discipline artistiche da sempre ci offrono, ma vuole dar libero sfogo al maggior numero di sperimentazioni: dalle opere su tela, tavola e carta si passa agli oggetti di arredo, questa continua sperimentazione apre nuovi orizzonti espressivi, che evidenziano la grande vivacità e intraprendenza artistica di quest’ultimo, senza però mai volersi definire un artista, titolo che ormai in molti attribuiscono alla sua persona.
La frenesia accompagna la vita di Daniele, ma il segno che contraddistingue le sue opere nasce sì dalla rapidità e ormai dalla padronanza della tecnica, ma anche dalla lunga riflessione che si cela dietro ad ogni suo “attacco d’arte”, in quanto molte sono le sue fonti di ispirazioni.
Molte delle sue opere sono espressione di ciò che vive e che anima la sua vita, ma non solo, in quanto i temi che lui affronta nascono e si sviluppano cercando sempre, o quasi un riferimento con la sua vita.
Dal tema della carità, alla religione, agli affetti fino a giungere ad opere che sembrano riflettere le tematiche più strettamente pertinenti la nostra società e le personali visite alle missioni nel mondo tra India, SudAmerica ed Africa, con l’impiego di materiali di cui la nostra vita parla e si anima quotidianamente, ma che visti dagli occhi di Daniele assumono forme nuove.
Tutto ciò, descrive il percorso di Daniele, perché se si è arrivati a tanto vuol dire che tutto ciò è arte e quindi vale la pena di essere definita in quanto tale, un quadro d’insieme dove considerare e valutare perché tutto ha avuto inizio e come è stato portato avanti fino ad oggi, con l’augurio che il futuro ancora molto possa offrire.

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